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Eugenio Armellin


Gentili lettori.
Benvenuti in questo sito. Vi auguro di trovare il Rimario di Vostro gradimento e soprattutto che risulti utile al Vostro fine.
Purtroppo, troverete alcune parti ancora nella loro prima stesura. Voglio sperare nella Vostra comprensione per la fretta che ho dimostrato nel presentarVelo, ma Vi garantisco che sto lavorando, per esaminarlo e nello stesso tempo ampliarlo, in maniera definitiva direttamente sul sito stesso, così, da poterlo trovare, volta per volta, in continua evoluzione.
Vi distraggo un attimo per una formalità necessaria.
Mi chiamo Eugenio Armellin e sono nato a Musile di Piave, un paesino del Veneto orientale posto a ridosso della riva destra del Piave, a quindici-venti chilometri dall’Adriatico mare, nel lontano Agosto del 1933. Ho iniziato la mia istruzione a San Donà di Piave, cittadina del Veneto orientale situata a ridosso della sponda sinistra del Piave, a quindici-venti chilometri dal mare Adriatico, dove con la famiglia nel frattempo mi ero trasferito e l’ho conclusa a Venezia facendo il pendolare.
Per più di quarant’anni ho fatto l’insegnante quasi sempre nella mia città, poi, raggiunto il pensionamento, mi sono dedicato ai miei passatempi preferiti: ampliare la conoscenza dei classici, un desiderio agognato dall’età giovanile e continuare con la pittura, esperienza acquisita in età più matura.
Il 1999 comunque, segnò per me, l’anno della svolta, ed il trasloco che mi promettevo di compiere, impropriamente, ne fu la causa. Mi spiego.
Nei primi mesi di quel anno, dopo l’ultima effrazione, avevo maturato l’idea di lasciare la grande casa di famiglia e trasferirmi in centro, portando con me l’inseparabile scrivania, la poltrona girevole, i computers, i libri, i quadri, tutte le foto di mia moglie e della mia famiglia ed altre piccole cose a cui tenevo affettivamente.
Nella tranquilla solitudine di questo trilocale trovai la serenità per leggere e, dopo qualche tempo, anche di scrivere.
A dire il vero, non ho presente né quando, né per quale motivo cominciai a pensare al Rimario della lingua italiana, certamente non per caso. Credo che l’idea mi sia venuta un po’ per volta e per diversi motivi. A mio avviso, va ricercata un po’ in ognuna di queste ipotesi qui di seguito riportate: l’aver da poco ripreso lo studio dei classici, l’aver letto e riletto le mie poesie giovanili e soprattutto, il voler aiutare chi, come me, ha difficoltà nella ricerca delle rime.
Vi giunga gradito un sincero auguro di buona lettura e di buona rima a tutti.

l’Autore
Eugenio Armellin





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